La nostra
responsabilità

I nostri principi per la tutela dell’ecosistema marino si basano sul codice di condotta per la pesca responsabile emesso dalla FAO e sulle indicazioni fornite dalla International Seafood Sustainability Foundation (ISSF), di cui siamo membri fondatori.
Sono parte integrante della nostra identità ziendale, rappresentano quello in cui crediamo e guidano la nostra attività all’insegna della responsabilità.

  • 1992 Adesione al programma Dolphin Safe.
  • 2009 Fondazione dell’International Seafood Sustainability Foundation (ISSF).
  • 2010 Ottenimento della certificazione Marine Stewardship Council (MSC) per lo Scomber Scombrus prodotto dello stabilimento di Quimper (Francia).
  • 2011 Adozione del codice di condotta Tuna Supply Policy e sottoscrizione da parte dei fornitori.
  • 2012 Lancio della linea di prodotti Tonno Pescato a Canna Rio Mare e Saupiquet.
  • 2015 Ottenimento della certificazione ISO 22005 per il nostro sistema di tracciabilità per la filiera del tonno.
  • 2016 Ottenimento della certificazione MSC per la fishery delle Isole Solomon.
  • 2016 Avvio di una partnership sull'approvvigionamento responsabile delle risorse ittiche con WWF Italia e WWF International.

I nostri 6 principi guida

Il metodo
scientifico

Riteniamo che l’impegno per la sostenibilità debba essere guidato da un approccio scientifico globale e di sistema.
Per questo Bolton Alimentari è fondatore e membro attivo dell’International Seafood Sustainability Foundation (ISSF).

Miglioramento della filiera

La ISSF ha l’obiettivo di contribuire a trasformare le zone di pesca del tonno nel mondo che non sono sostenibili in sostenibili, rispondendo così alle linee guida della FAO per la pesca responsabile. Tutte le iniziative della ISSF sono presenti nell’Annual Report della ISSF.

Non sostenibile > Sostenibile
Non sostenibile Sostenibile
ISSF - International Seafood Sustainability Foundation
+
L’international Seafood Sustainability Foundation (ISSF) è l’organizzazione non profit nata nel 2009 che raggruppa a livello mondiale il WWF International, i più esperti scienziati e biologi marini e oltre il 70% delle aziende leader dell’industria conserviera del tonno. La sua fondazione è stata promossa proprio da Rio Mare, tuttora membro attivo. L’obiettivo della ISSF è di assicurare la sostenibilità degli stock di tonno, la riduzione della pesca accidentale e la tutela dell’ecosistema marino. La ISSF ha un approccio scientifico globale e di sistema e adotta iniziative che superano gli interessi economici e politici delle singole nazioni.

L’equilibrio nella pesca del tonno

Diversifichiamo i metodi di pesca del tonno

Da tempo attuiamo una politica di diversificazione dei metodi di pesca utilizzati, per meglio bilanciare la sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Per farlo valutiamo attentamente diversi fattori, quali ad esempio l'impatto ambientale generato dai carburanti consumati per ogni tonnellata pescata, il rischio di pesca accidentale di altre specie marine, le condizioni di lavoro dei pescatori, la sicurezza igienico-sanitaria e la commercializzazione di un prodotto di alta qualità a un prezzo accessibile. Ecco perché il nostro tonno proviene da Pesca con reti a circuizione (Purse seiner), con FAD o su Banchi Liberi (Free Schools) oppure da Pesca a canna (Pole & Line). Nel 2012 abbiamo lanciato la prima linea di tonno proveniente da pesca a canna, che oggi commercializziamo in diversi Paesi; dal 2013 abbiamo inserito nella nostra politica di approvigionamento anche l'acquisto di tonno proveniente da una filiera certificata MSC.
Nel 2016 abbiamo infine lanciato una referenza di tonno Pescato su Banchi liberi.

Pesca con reti a circuizione (purse seiner)

Metodo di pesca praticata con grandi navi peschereccio, in grado di rimanere in mare aperto per diverse settimane. Una volta avvistato il banco di tonni, si cala in mare una piccola barca alla quale è assicurata una rete di nylon. Con una manovra di accerchiamento, la rete viene richiusa verso il basso formando un sacco, detto appunto seiner. Il tonno pescato è immediatamente congelato in celle frigorifere.

Pro

L’operazione si svolge su un’unica nave e in tempi relativamente brevi (2 ore circa), garantendo tracciabilità e igiene ed evitando problemi sanitari per il pescato; inoltre assicura un minor impatto ambientale delle imbarcazioni, grazie al minor consumo di carburante per ciascuna tonnellata di pesce pescato.

Contro

Complessità della selezione fra le diverse specie di pesci presenti nella rete. Si stima che, in questi casi, la pesca accidentale di altre specie marine si aggira attorno al 5%, e di questi la quasi totalità non sia a rischio di estinzione. (Fonte: ISSF).

Pesca a canna (pole&line)

Metodo di pesca praticato a poca distanza dalle coste. Dall’imbarcazione vengono gettate in mare esche vive per attrarre i tonni; con l’ausilio di acqua spruzzata attraverso manicotti a pressione si creano dei vortici che disorientano i pesci. I pescatori calano quindi le lenze con ami e, grazie al movimento frenetico delle acque, i tonni abboccano e vengono issati a bordo, dove si procede rapidamente alla loro conservazione, mantenendoli sotto ghiaccio e successivamente congelandoli.

Pro

Basso rischio di pesca accidentale di altre specie marine (bycatch).

Contro

Utilizzo di esche vive, come sardine e altri piccoli pesci locali, con il rischio di impatti sullo stock degli stessi se non gestito correttamente; vi è una minore efficienza ambientale nell’uso delle imbarcazioni, a causa dell’alto consumo di carburante per ciascuna tonnellata di pesce pescato; infine vi è la necessità di un maggior controllo degli aspetti igienico-sanitari legati alla catena del freddo, nonché la maggiore fatica fisica per il personale impiegato.

ECO FAD
+
I Fishing Aggregating Devices, sistemi di aggregazione per pesci, sono zattere o boe con ricetrasmittente depositate in mare giorni prima della pesca, in modo che sotto di esse si possano ricreare condizioni in grado di attrarre i banchi e rendere più efficiente la pesca. A partire dagli anni ‘90, l’utilizzo dei FAD è cresciuto notevolmente. Uno dei principali problemi è rappresentato dalla pesca accidentale di altre specie marine che si aggregano sotto i FAD, o che rischiano di restarne impigliate. Per ridurre questo fenomeno la ISSF negli ultimi anni ha condotto numerosi studi per ottimizzarne la struttura, migliorarne la gestione e l’utilizzo, limitarne l’impatto ambientale attraverso l’uso di materiali biodegradabili (ECO FAD).

Diversifichiamo le specie
di tonno pescate

Per tutelare l'equilibrio dell'ecosistema marino attuiamo una politica di diversificazione delle specie di tonno. Da tempo, inoltre, abbiamo preso l'impegno di non utilizzare le specie dichiarate a rischio di estinzione, come ad esempio il tonno rosso (Thunnus thynnus).

Specie di tonno pescate Specie di tonno pescate

Tonnetto striato

  • 2014 38%
  • 2015 37%
  • 2016 39%

Tonno
pinna gialla

  • 62%
  • 63%
  • 61%
Fonte: dati interni

Diversifichiamo le zone
di pesca

Nel pieno rispetto della sostenibilità, la nostra politica degli acquisti segue le indicazioni emerse dalla più recente mappatura dello stato di salute degli stock di tonno emessa periodicamente dalla ISSF. Tutte le flotte che ci forniscono materia prima, inoltre, rispettano i periodi di "fermo pesca" indicati dalle Organizzazioni Regionali per la Gestione della Pesca del tonno (RFMO), al fine di assicurare ai banchi di tonno una pausa adeguata per la riproduzione e il ripopolamento.

Le buone prassi
condivise

La sostenibilità della pesca si basa su un insieme di buone pratiche che tutelano le specie e favoriscono la tracciabilità e la trasparenza della filiera.
Con questa consapevolezza, siamo impegnati nell’adottarle costantemente tramite la nostra Tuna Supply Policy che viene sottoscritta dai nostri fornitori di tonno.

Dolphin Safe
-98%

La riduzione della mortalità dei delfini aderendo al programma Dolphin Safe

ISSF

Il ProActive Vessel Register (PVR) è un registro istituito dalla ISSF per identificare e tracciare in modo trasparente e pubblico le navi che adottano le pratiche a favore della sostenibilità della pesca del tonno individuate da ISSF.

limitazione della
capacità di pesca

Aderiamo alla risoluzione delle ISSF volta a stabilire un numero limitato e controllato di navi abilitate alla pesca del tonno dalle quali è possibile approvvigionarsi.

Contro la pesca
illegale

Per contrastare il fenomeno della pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (IUU - Illegal, Unreported, Unregulated), garantiamo la completa tracciabilità del prodotto. Non acquistiamo da imbarcazioni inserite dall’Unione Europea nella Lista IUU e scegliamo invece tonno pescato da imbarcazioni regolarmente registrate presso le RFMO.

PER LA RIDUZIONE
DELLA PESCA ACCIDENTALE

Aderiamo al programma Dolphin Safe e rispettiamo la nuova risoluzione di ISSF che richiede di approvvigionarsi entro il 2018 solo da fornitori che utilizzano non-entangling FAD.

TRACCIABILITà
COMPLETA DEL PESCATO

La tracciabilità è fondamentale per garantire la tutela dell’ecosistema marino, essendo uno dei principali strumenti di lotta alla pesca illegale e di gestione sostenibile delle aree di pesca. Nel 2015 siamo stati la prima azienda italiana produttrice di tonno e tra le prime al mondo ad aver ottenuto la certificazione internazionale ISO 22005 (Sistema di rintracciabilità nelle filiere agroalimentari) per il nostro sistema di tracciabilità all’avanguardia, che consente di monitorare una filiera complessa come quella del tonno.

SUPPORTO DELLE
RISERVE MARINE

Per tutelare l'ecosistema non utilizziamo pesce proveniente dalle aree protette e sosteniamo le riserve marine per salvaguardare la biodiversità e la ricchezza delle specie.

registro DELLE
NAVI AUTORIZZATE

Il 100% del nostro tonno viene pescato da navi Purse Seiner registrate al PVR, registro ISSF in cui compaiono le navi che rispettano la sostenibilità della pesca del tonno.

PER LE CERTIFICAZIONI
DELLA FILIERA

In accordo con la posizione di ISSF, supportiamo la certificazione MSC (Marine Stewardship Council). La certificazione MSC attesta che una zona di pesca viene gestita in maniera sostenibile prendendo in considerazione tre aspetti: la condizione degli stock di pesce, l’impatto della pesca sull’eco-sistema marino e l’efficienza del sistema di gestione della pesca. Nel 2017 abbiamo siglato una partnership con WWF che ci porterà ad avere in 8 anni tutti i nostri approvvigionamenti certificati MSC o provenienti da Fishery Improvement Projects (FIP).

Gli altri pesci
oltre il tonno

Sgombri, sardine e salmone sono le altre specie di pesce che utilizziamo per i nostri prodotti.
Per ognuna di queste mettiamo in pratica azioni concrete al fine di garantirne la sostenibilità, nel lungo periodo e lungo tutta la filiera.

APPROVVIGIONAMENTO sgombri e sardine

APPROVVIGIONAMENTO salmone

Approvvigionamento salmone
  • 89%

    Salmone allevato
    della specie
    Salmo Salar

  • 11%

    Salmone selvaggio
    della specie
    Salmone Rosa

Fonte: dati interni 2016

Le prossime
tappe

A dicembre 2016 abbiamo stretto una partnership internazionale con WWF, per garantire una pesca sempre più sostenibile e assicurare così il consumo responsabile delle risorse ittiche. L’obiettivo ultimo della partnership è di avere entro il 2024, il 100% del nostro tonno proveniente da fishery certificate MSC o da progetti di miglioramento della pesca credibili (FIP), finalizzati all’ottenimento della certificazione MSC.
La collaborazione coinvolgerà tutti i brand di Bolton Alimentari (Rio Mare, Palmera, Saupiquet) e si svilupperà in diversi paesi.

I nostri impegni